Go West!

La battaglia per Tree Gulch
Sessione 1 - 2 marzo 2015

19 giugno 1879

Dopo aver rattoppato i pards feriti, gli uomini della posse cavalcano verso Tree Gulch nella speranza di trovare un modo per salvare l’albero. Graves intende eseguire un rito di consacrazione per rafforzare il potere benefico della pianta, danneggiata dalla caduta del fulmine, e chiede supporto a Provvidenza, il quale accetta con entusiasmo. Durante il tragitto, la posse avanza diverse ipotesi sulle possibili soluzioni delle faccende rimaste in sospeso e sull’eventuale eliminazione degli uomini di Hellstromme.
Graves ha qualche remora nell’uccidere a sangue freddo tre individui che, per quanto spregevoli, stanno semplicemente svolgendo il proprio lavoro, e teme che Hellstromme possa inviare gruppi più consistenti di suoi tirapiedi per prendere il controllo della città.
Abigail tenta di convincere il gruppo a togliere di mezzo i tre simulando un qualche tipo d’incidente, facendo leva soprattutto sull’avidità di Pike; Zachary Bones si associa, sottolineando che, tolti di mezzo i tre della Hellstromme, Pike avrebbe libero accesso alla ghost rock celata sotto l’albero.

Provvidenza suggerisce che si potrebbe tentare di farsi “amici” gli uomini di Hellstromme chiedendo loro di impiegare le proprie conoscenze ingegneristiche per rimuovere semplicemente l’albero e piantarlo altrove; la trattativa dovrebbe però essere lasciata al resto del gruppo, dato che i tre tipacci conoscono Provvidenza e sanno che ha lasciato le Hellstromme Industries da tempo. I tre si chiamano Nicholas Bourne, Samuel Zane e Melvin Van Peebles. Se Van Peebles e Zane sono solo due sgherri con limitate conoscenze scientifiche, Bourne, il capo del terzetto, è più scaltro e abile nel suo lavoro, sebbene non disdegni il furto di progetti altrui pur di vedere accresciuta la propria fama.
Provvidenza racconta inoltre della città dell’oscurità, Salt Lake City, dei terrificanti macchinari che Hellstromme ha costruito lì e del debito di gratitudine dei mormoni nei confronti del dottore, dovuto all’invenzione dei carri a vapore che Hellstromme ha messo a disposizione della comunità religiosa per sopravvivere al viaggio nel deserto e giungere alla terra promessa, la città di Deseret.
Provvidenza mette in guardia i compagni, informandoli che spesso gli sgherri di Hellstromme viaggiano equipaggiati con armi Gatling e lanciafiamme, e a volte con mezzi più veloci dei cavalli.

John Doe suggerisce di sfruttare la sacralità dell’albero per mettere in gioco poteri religiosi in grado di fare pressioni per salvare la reliquia del bene, ma l’unico gruppo in grado di agire in tal senso potrebbe forse essere rappresentato dagli adepti del reverendo Ezekiah Grimme, fondatore della città di Lost Angels, California, resa autonoma da ogni giurisdizione in seguito a un editto promulgato da Grimme stesso qualche anno fa.
La distanza di Grimme e la necessità di agire rapidamente portano a scartare l’ipotesi e i nostri arrivano in vista di Tree Gulch nel primo pomeriggio, senza un piano preciso, ma decisi a tentare tutto il possibile per salvare l’albero.

Un’atmosfera ancor più tetra regna sovrana a Tree Gulch e c’è una tensione quasi palpabile nell’aria.
Mentre il reverendo Graves si reca dal becchino con il carro su cui ha caricato i corpi della Donna Rossa e di Strider (e a bordo del quale si trova la cassaforte prelevata dalla casa oltre il cimitero), il resto della posse lascia le proprie cavalcature alle stalle. Provvidenza, il cappello calato sugli occhi, solleva il foulard per celare il volto.

Theodore Coldwell, lo stalliere, chiede insistentemente informazioni sul sindaco e sul Quartetto d’Archi. Abigail non riesce a tenere a freno la lingua e informa Coldwell della morte del sindaco, raccontando che era stato rapito dai membri del Quartetto. Coldwell avvisa i nostri che le cose in città sono in via di peggioramento. Dei soldati confederati sono giunti a Tree Gulch e sembrano tutti dei veri tipacci.

Usciti dalle stalle, i nostri si recano dallo sceriffo, mentre Graves è ancora al negozio di pompe funebri e Bones fa una capatina alla sala da gioco del bordello per raccogliere qualche informazione, promettendo di non mettersi nei guai stracciando avversari troppo permalosi.

Lo sceriffo Josh Carruthers, che ospita ancora in gattabuia uno dei giocatori d’azzardo, superstite della sparatoria al saloon, scorta il gruppo all’esterno per ricevere un resoconto dell’impresa compiuta dalla posse, che lo informa della morte del povero Strider. Lo sceriffo, che sembra aver ritrovato la voglia di combattere, aggiorna i presenti sulla brutta piega che stanno prendendo le cose, fornendo loro alcune informazioni ottenute con l’aiuto di Jedediah Dane, il barman del saloon.
I tre della Hellstromme hanno iniziato a scavare per sondare il giacimento e hanno telegrafato per chiamare sul posto altri uomini da Santa Fe, i quali dovrebbero arrivare fra pochi giorni per dare il via alle operazioni di estrazione vere e proprie. Inoltre, una decina di soldati confederati al comando del colonnello Saul Weston, spietato condottiero con la poco simpatica abitudine di strappare lo scalpo ai propri nemici, si sono stabiliti in città. Nessuno conosce le intenzioni dei soldati.

Pochi istanti più tardi, l’attenzione della posse è richiamata da un colpo di pistola cui segue un lungo, agghiacciante lamento. Giunti in prossimità dello sparo, i nostri vedono un uomo riverso a terra con il cranio spappolato e una macchia di sangue che va allargandosi sotto la sua testa.
In piedi di fronte al cadavere, gli occhi scuri ma freddi come l’abisso, i capelli neri al vento, si erge l’assassino del malcapitato: un colonnello confederato che stringe una colt visibilmente modificata. Evidentemente il lamento udito dai nostri è quello della pietra fantasma!

Pike Bishop ha l’ardire di chiedere cosa sia accaduto e il colonnello Saul Weston, alto quasi due metri, avanza con passo marziale verso la posse. Lo sceriffo Carruthers, pur tentando di mantenere un tono rispettoso in virtù del grado del colonnello e della paura che l’uomo suscita, domanda fermamente una spiegazione.
Il colonnello indica Pike e chiede allo sceriffo se si tratti del suo vice. Carruthers guarda in tralice Bishop, che risponde di sì, e tra il serio e il faceto conferma la dichiarazione di Pike, aggiungendo che stanno giusto incidendo il suo nome su una stella. Weston nota Abigail e si profonde in un elegante baciamano, esortando la ragazza a fargli visita per offrirgli un po’ di buona compagnia.

Sollecitato dallo sceriffo, il colonnello racconta che quanto ha commesso non è un omicidio: si è trattato di un regolare duello e non avrà problemi a portare dei testimoni a suo favore, sostenendo di essere stato truffato da un baro, lo stesso che giace a terra morto.
Un rivolo di sudore imperla le fronti dei presenti al pensiero di quello che potrebbe succedere a Zachary Bones se avesse la sventura di sfidare a poker Weston, che si allontana tornando dai suoi uomini.

Nel frattempo ricompare il reverendo Graves, che ha assistito alla scena della sparatoria dal negozio di pompe funebri e che aggiorna il gruppo sui funerali di Strider e della Donna Rossa, che si svolgeranno l’indomani.
Dando un’ultima occhiata al cadavere della sventurata vittima di Weston, i nostri hanno per un attimo l’impressione che possa trattarsi dell’aiutante del saloon, Jimmy, ma per fortuna i due si somigliano solo nel modo di vestire. La ferita impressionante al cranio è senza dubbio causata dalle modifiche apportate all’arma del colonnello ed Abigail pensa che la colt di Weston possa essere caricata con proiettili modificati.

Prima che Zachary possa mettersi nei guai, Abigail decide di correre ad avvisare il giovane della poca sportività di Weston, che è meglio non avere come avversario al tavolo da poker. Provvidenza chiede ad Abigail di ricorrere alle proprie arti femminili per ottenere informazioni dalla soldataglia e la ragazza, offesa dalla palese e reiterata misoginia del prete, gli estorce del danaro per offrire da bere ai confederati, ma non sembra intenzionata a spenderlo in tal modo…
Nel frattempo, lo sceriffo Josh Carruthers rivolge a Pike e Doe uno sguardo d’intesa e dichiara che, vista la brutta piega che stanno prendendo gli eventi, dei vice gli farebbero comodo… Lo sceriffo non ha idea di cosa lo aspetti dopo che i due avranno accettato la proposta…

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